{"id":2116,"date":"2023-07-03T12:26:32","date_gmt":"2023-07-03T12:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/?p=2116"},"modified":"2023-07-03T12:48:34","modified_gmt":"2023-07-03T12:48:34","slug":"pillole-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/?p=2116","title":{"rendered":"Pillole di scienza 27 settembre 2019"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa studia oggi la scienza? E quali sono le scoperte recenti della ricerca scientifica? Scopriamolo insieme attraverso questi brevi seminari tenuti dai ricercatori e professori di Roma Tre, queste vere e proprie pillole di scienza!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"800\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/grossiPillola.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2126 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/grossiPillola.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/grossiPillola-288x300.jpg 288w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Leonardo da Vinci e i \u201cnicchi\u201d di Monte Mario<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019anno Leonardiano \u00e8 bello ricordare il Maestro e sottolineare le sue \u201cavventure\u201d romane a caccia di fossili! Tra il 1512 e il 1515, Leonardo da Vinci venne ospitato nelle residenze vaticane a Roma, molto vicino quindi a Monte Mario. Leonardo ha sempre avuto un forte interesse per le alture che gli consentivano di osservare al meglio la topografia dei luoghi e di indagare come i corsi d&#8217;acqua avessero con il passare del tempo modificato il paesaggio circostante. Quale migliore occasione per visitare Monte Mario, il \u201cmonte del mare\u201d che con i suoi 140 metri circa sovrasta la citt\u00e0 e buona parte della Campagna romana? Le sabbie e le argille marine che costituiscono il rilievo furono quindi terreno di caccia per Leonardo, che, superata la sorpresa di trovare delle conchiglie fossili di organismi marini nelle rocce che costeggiavano le sue passeggiate osservative, appunt\u00f2 nei suoi diari che amava molto &#8220;cercar li nicchi&#8221; con i suoi collaboratori. Raccogliere esemplari fossili marini che risalivano ad alcuni milioni di anni prima divenne cos\u00ec ben pi\u00f9 di un curioso passatempo, e stimol\u00f2 il Maestro ad alcune interessanti riflessioni, da vero pioniere delle scienze geologiche e paleontologiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>20:15 &#8211; Francesco Grossi &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"900\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2128 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti.jpg 900w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti-150x150.jpg 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza artificiale applicata alla musica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei vari futuri possibili, le nuove forme d\u2019intelligenza artificiale sostituiranno realmente l\u2019uomo ? Oppure saranno suo strumento per potenziare la creativit\u00e0 e costruire nuove forme di espressione artistica? Nel dialogo tra macchina e uomo s\u2019inserisce CRACKING DANILO REA, il progetto ideato da Alex Braga, artista poliedrico capace di spaziare dalla musica all\u2019arte concettuale, e costruito con Danilo Rea, tra i pi\u00f9 celebri improvvisatori pianistici al mondo. AMI (Artificial Musical Intelligence) \u00e8 una intelligenza artificiale progettata dai ricercatori dell&#8217;ESTLAB &#8211; Electrical Science and Technology LABoratory, Antonino Laudani e Francesco Riganti Fulginei, del Dipartimento di Ingegneria, Univerist\u00e0 Roma Tre, insieme a Braga. A questa presenza virtuale, unico esempio nel suo genere nel panorama mondiale, \u00e8 affidato l\u2019arduo compito di apprendere le modalit\u00e0 d\u2019improvvisazione pianistica di Rea e prevedere le note successive, inviate sotto forma di impulsi a un virtual ensemble di Braga, che ne provvede all\u2019orchestrazione, il tutto in tempo reale. La potenza di calcolo della macchina riuscir\u00e0 ad anticipare il pensiero del musicista e quest\u2019ultimo potr\u00e0 sempre a fuggire il suo controllo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>20:30 &#8211; Francesco Riganti Fulginei e Gabriele Maria Lozito &#8211; Dipartimento di Ingegneria<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/49-Digiulio-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2130 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/49-Digiulio-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/49-Digiulio-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/49-Digiulio-150x150.jpg 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/49-Digiulio-768x768.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/49-Digiulio.jpg 1075w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il megaminimondo delle formiche<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con le loro oltre 15.000 specie, le formiche hanno avuto, in termini di capacit\u00e0 di sopravvivenza, dominazione del territorio e genialit\u00e0 di soluzioni organizzative pi\u00f9 successo del genere umano. Grazie alla specializzazione raggiunta nella struttura anatomica e nel comportamento, le formiche occupano svariate nicchie sulla terraferma. In 7 minuti esploreremo il megaminimondo delle formiche, imparando a conoscere l\u2019estrema diversit\u00e0 di questi interessanti insetti sociali attraverso aneddoti inaspettati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>20:45 &#8211; Giulia Scarparo &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/moon-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2129 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/moon-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/moon-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/moon-150x150.jpg 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/moon-768x768.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/moon.jpg 1057w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">50 anni di Luna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono passati 50 anni dal primo passo di un uomo sulla Luna. Ripercorriamo insieme quell&#8217;incredibile impresa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>21:00 &#8211; Adriana Postiglione &#8211; Dipartimento di Matematica e Fisica<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"875\" height=\"886\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ioleVenditti.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2123 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ioleVenditti.jpeg 875w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ioleVenditti-296x300.jpeg 296w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/ioleVenditti-768x778.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 875px) 100vw, 875px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Nanomondo intorno a noi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBisogna vedere in azione davanti ai propri occhi queste sostanze all&#8217;apparenza inerti e tuttavia intimamente sempre disposte, ed osservare con partecipazione il loro cercarsi, attirarsi, assorbirsi, distruggersi, divorarsi, consumarsi, e poi il loro riemergere dalla pi\u00f9 intima congiunzione in forma mutata, nuova, inattesa: allora s\u00ec che si deve attribuire loro un vivere eterno, anzi, addirittura intelletto e ragione, dal momento che i nostri sensi appaiono appena sufficienti ad osservarli e la nostra ragione a stento capace di interpretarli. \u00bb &#8211; Le Affinit\u00e0 Elettive, di Johann Wolfgang von Goethe. Il successo inaspettato che il mondo delle nanotecnologie ha riscosso negli ultimi anni \u00e8 da ricercare principalmente nella vasta interdisciplinarit\u00e0 propria di questo mondo. E questo mono non \u00e8 lontano, ma qui, ora, intorno a noi. Scopriamone almeno una parte insieme!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>21:15  &#8211; Iole Venditti &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"520\" height=\"520\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gabrielefiorentino.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2132 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gabrielefiorentino.jpg 520w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gabrielefiorentino-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gabrielefiorentino-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Shake it! Come si simula un terremoto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come \u00e8 possibile simulare l\u2019effetto di un evento sismico? La ricerca nel campo dell\u2019ingegneria sismica permette oggi di studiare l\u2019effetto degli eventi sismici su strutture sempre pi\u00f9 complesse con attrezzature di laboratorio come le tavole vibranti, mentre i computer permettono di simulare gli effetti su scale sempre maggiori, da quella del singolo edificio a quella di un\u2019intera citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>21:30 &#8211; Gabriele Fiorentino &#8211; Dipartimento di Architettura<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"886\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/brigantipillola-1024x886.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2124 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/brigantipillola-1024x886.png 1024w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/brigantipillola-300x260.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/brigantipillola-768x664.png 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/brigantipillola.png 1305w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Contaminazioni da petrolio: sfide e soluzioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo in diverse attivit\u00e0 umane del petrolio e dei suoi derivati \u00e8 progressivamente aumentato negli anni, grazie ad una distribuzione capillare di questi prodotti anche in zone remote del nostro pianeta. Tale fenomeno ci pone, per\u00f2, davanti alla necessit\u00e0 di affrontare e di superare efficacemente le conseguenze derivanti dalle contaminazioni ambientali, legate al rilascio involontario di queste sostanze durante i processi di lavorazione, trasporto, stoccaggio e vendita. L\u2019identificazione di metodi per l\u2019accertamento delle responsabilit\u00e0, in modo da garantire la copertura dei costi di bonifica e di recupero ambientale, e la valutazione dei tempi di decontaminazione delle aree interessate rappresentano sicuramente le sfide pi\u00f9 importanti. E la nostra capacit\u00e0 di rispondere a tali sfide gioca un ruolo chiave nella qualit\u00e0 delle nostre vite. Scopriremo insieme in che modo la ricerca scientifica possa aiutarci a trovare soluzioni adeguate alla gestione delle contaminazioni da idrocarburi nel sottosuolo, compiendo un viaggio attraverso la scoperta delle possibilit\u00e0 a nostra disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>21:45 &#8211; Alessandra Briganti &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"540\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/panzieri.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2127 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/panzieri.png 540w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/panzieri-300x300.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/panzieri-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cyber Security industriale: i pericoli per le aziende<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra vita quotidiana dipende in maniera indissolubile dal funzionamento di molti sistemi informatici e il rischio associato ad attacchi provenienti da terroristi, criminali comuni o potenze straniere \u00e8 molto forte. Ogni giorno le aziende connesse alla rete, e le infrastrutture nazionali, sono sottoposte a questi attacchi e i danni che posso provocare sono incalcolabili e rischiano di mettere in pericolo la salute dei cittadini. Facciamo il punto sulla situazione e cerchiamo di capire perch\u00e9 internet sia diventata cos\u00ec pervasiva e pericolosa e vediamo quali sono le contromisure che si potranno adottare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>22:00 &#8211; Stefano Panzieri &#8211; Dipartimento di Ingegneria<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/lubicz_Pillola-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2125 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/lubicz_Pillola-1024x1024.png 1024w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/lubicz_Pillola-300x300.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/lubicz_Pillola-150x150.png 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/lubicz_Pillola-768x768.png 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/lubicz_Pillola.png 1232w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;energia che da massa alle cose<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un chilo di zucchero pesa un chilo. Ma la sua massa da dove nasce? Un breve viaggio nel mondo microscopico alla ricerca dell&#8217;origine della massa. La risposta coinvolge i fondamenti della fisica moderna, dalla teoria della relativit\u00e0 alla meccanica quantistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>22:15 &#8211; Vittorio Lubicz e Ilaria De Angelis &#8211; Dipartimento di Matematica e Fisica<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"467\" height=\"467\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/persichetti.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-2121 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Luce dal Silicio: un aiuto dalla nanoscienza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pi\u00f9 di sessanta anni dalla scoperta del transistor, il silicio \u00e8 ancora oggi il materiale alla base dell\u2019industria microelettronica e costituisce il cuore pulsante della maggior parte dei dispositivi che hanno rivoluzionato le nostre vite. Nonostante i numerosi sforzi compiuti negli ultimi vent\u2019anni, la struttura elettronica del silicio ha finora impedito lo sviluppo di dispositivi opto-elettronici basati sul tale materiale e l\u2019emissione di luce dal silicio, o anche da materiali completamente compatibili con esso, continua ad essere il Santo Graal dell\u2019odierna fisica dei semiconduttori. In questa pillola, vi mostrer\u00f2 come una soluzione innovativa al problema di \u201cfar emettere luce al silicio\u201d \u00e8 fornita dalla combinazione della nanotecnologia, che ci permette la realizzazione di materiali di silicio e germanio strutturati a livello nanometrico e delle leggi della meccanica quantistica applicate a questi nanomateriali. Questa \u00e8 la strategia su cui stiamo lavorando nell\u2019ambito del progetto FLASH finanziato dall\u2019Unione Europea nell\u2019ambito del programma FET-OPEN H2020 (G.A. 766719) e coordinato dall\u2019Universit\u00e0 Roma Tre. L\u2019obbiettivo di FLASH \u00e8 dare vita ad un prototipo di un nuovo tipo di laser con emissione nel lontano infrarosso, che funziona sfruttando le propriet\u00e0 quantistiche di elettroni confinati in centinaia di strati sottilissimi, nanometrici, di silicio e germanio che producono buche e barriere energetiche per gli elettroni. Essendo compatibile con la collaudata tecnologia della microelettronica al silicio, questo nuova sorgente luminosa laser potr\u00e0 essere facilmente integrata in apparecchiature elettroniche prodotte in serie, risultando compatta e di costo contenuto. In aggiunta, sfruttando propriet\u00e0 caratteristiche dei materiali di silicio e germanio, il laser promette poi di poter essere utilizzabile a temperatura ambiente, prospettando una molteplicit\u00e0 di applicazioni \u201cdi massa\u201d che spaziano dal campo della sicurezza, ovvero la rivelazione di armi ed esplosivi, alla diagnostica medica, fino all\u2019indagine di beni culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>22:30 &#8211; Luca Persichetti &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"831\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pillolageologia.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2131 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pillolageologia.png 830w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pillolageologia-300x300.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pillolageologia-150x150.png 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pillolageologia-768x769.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Socialquakes \u2013 Terremoti e social network<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 davvero una faglia spaccare l\u2019Italia intera? Un pappagallo predire un terremoto? Attraverso le reazioni sui social network, sfatiamo i luoghi comuni e le fake news pi\u00f9 diffuse. Uno sguardo alle basi della geologia e della sismologia permette di comprendere come funziona veramente un terremoto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>23:00 &#8211; Marco Liberatore e Irene &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"783\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/diMasi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2122 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/diMasi.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/diMasi-294x300.jpg 294w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le porfirine: i colori della vita<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le porfirine (dal greco porphyr\u00e1 \u2013 porpora), sono una classe di composti chimici visibili ai nostri occhi grazie al fatto che possono essere intensamente colorate. Sono importanti sia in natura, per i vari ruoli che ricoprono negli organismi vegetali ed animali, che nell\u2019ambito industriale e medico. Quelle naturali, come la clorofilla e il gruppo eme, sono fondamentali per lo svolgimento delle funzioni vitali degli organismi. In particolare la clorofilla permette la fotosintesi clorofilliana nelle piante, in seguito all\u2019assorbimento della luce che viene poi trasformata in energia chimica necessaria alla pianta. Il gruppo eme presente nell\u2019emoglobina, permette invece la corretta ossigenazione dei vari tessuti negli organismi animali fungendo da trasportatore di ossigeno. Ulteriore esempi di molecole con struttura simile alle porfirine sopra menzionate sono: la vitamina B12, localizzata nel fegato, fondamentale per lo svolgimento dei principali processi metabolici del nostro organismo, e di colore rosso; la ftalocianina, ampiamente utilizzata come colorante e caratterizzata da un intenso colore verde-blu. In questa esperienza verr\u00e0 spiegato come la struttura chimica di una molecola sia alla base del colore di alimenti e fluidi biologici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giovanna De Simone &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa studia oggi la scienza? E quali sono le scoperte recenti della ricerca scientifica? Scopriamolo insieme attraverso questi brevi seminari tenuti dai ricercatori e professori&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_customify_content_layout":"","_customify_sidebar":"","_customify_page_header_display":"default","_customify_disable_header":"","_customify_disable_header_top":"","_customify_disable_header_main":"1","_customify_disable_header_bottom":"","_customify_disable_page_title":"","_customify_disable_content_vertical_padding":"","_customify_disable_footer_top":"","_customify_disable_footer_main":"1","_customify_disable_footer_bottom":"1","_customify_breadcrumb_display":"","_customify_header_transparent_display":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2116"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2133,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2116\/revisions\/2133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}