{"id":2575,"date":"2023-07-05T14:08:21","date_gmt":"2023-07-05T14:08:21","guid":{"rendered":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/?p=2575"},"modified":"2023-07-06T08:38:02","modified_gmt":"2023-07-06T08:38:02","slug":"pillole-di-scienza-28-settembre-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/?p=2575","title":{"rendered":"Pillole di Scienza 28 settembre 2018"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"768\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vazzoler2018.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2347 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vazzoler2018.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vazzoler2018-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vazzoler2018-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">U3: come valorizzare la ricerca scientifica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentazione dell\u2019attivit\u00e0 di U3, rivista scientifica online di studi urbani (Dipartimento di Architettura, Roma Tre &#8211; www.urbanisticatre.uniroma3.it) e innovativa piattaforma multiservizi che d\u00e0 la possibilit\u00e0 a ricercatori, dottorandi e professionisti di presentare ricerche emergenti fornendo le potenzialit\u00e0 del web e dell\u2019offline. Nella Notte europea dei ricercatori U3 invita i colleghi e i curiosi per presentare le sue attivit\u00e0 di produzione di contenuti e relativa diffusione: editoria, ricerca, comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20:00 &#8211; <em>Nicola Vazzoler &#8211; Comitato di Redazione di U3 e Dipartimento di Architettura<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"859\" height=\"859\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/corrado2018.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2306 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/corrado2018.png 859w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/corrado2018-300x300.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/corrado2018-150x150.png 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/corrado2018-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 859px) 100vw, 859px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><br>Il Geogarden di Roma Tre: un altro modo di guardare le rocce! <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2018 \u00e8 nato a \u201cRoma Tre\u201d un giardino un p\u00f2 \u201cspeciale\u201d: il primo Geogarden del Lazio! Si tratta di un giardino fatto di rocce provenienti dalla campagna intorno a Roma e dai rilievi calcarei del vicino Appennino. Sono rocce da osservare, annusare, toccare, girarci intorno per scoprire una storia avvincente lunga decine di milioni di anni: quella del territorio nel quale abitiamo, ricco di risorse naturali di grande bellezza e utilit\u00e0 per la vita quotidiana, ma anche intrinsecamente fragile, da proteggere, la cui profonda comprensione aiuta a integrarsi armonicamente in esso e anche quando i vulcani si svegliano e la terra trema.<br>Alcuni giovanissimi ciceroni vi condurranno alla scoperta di una storia avvincente fatta di giovani vulcani e antichi mari tropicali che si trasformano in severe montagne in un percorso della durata di una manciata di minuti per insegnarvi a guardare le rocce in modo nuovo, a riconoscerne le caratteristiche visibili ad occhio nudo fino ad arrivare a dargli un nome e a raccontare la loro origine e l\u2019evoluzione del territorio in cui si sono formate. Vi porteranno poi nel mondo dell\u2019invisibile agli occhi attraverso un breve viaggio a raggi X e infine vi illustreranno come questi materiali naturali sono stati utilizzati per realizzare o abbellire importanti monumenti storici della nostra citt\u00e0 o come vengono impiegati nella vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20:15 &#8211; <em>Sveva Corrado, Andrea Bollati, Francesco Grossi, Domenico Cosentino &#8211; Dipartimento di Scienze<br>studenti dei Licei E. Montale, M. Montessori, Aristofane di Roma<br>Caterina Gioia &#8211; Liceo Montale; Cristiano Di Filippo &#8211; Roma Capitale; Marco Toni &#8211; Conse<\/em>lab<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"742\" height=\"742\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/adanti2018.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2351 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/adanti2018.jpg 742w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/adanti2018-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/adanti2018-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 742px) 100vw, 742px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Alternanza Scuola Lavoro per la divulgazione delle scienze geologiche nelle scuole. La joint venture Roma Tre-Liceo EQ Visconti <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Alternanza Scuola Lavoro (A.S.L.) come veicolo per la conoscenza e l\u2019approfondimento delle scienze geologiche nelle scuole medie superiori, per la valorizzazione e la divulgazione scientifica dei patrimoni mineralogici, geologici e paleontologici da queste custoditi: l\u2019esempio della collezione geologica storica del liceo classico statale di Roma Ennio Quirino Visconti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20:30 &#8211; <em>Sveva Corrado, Beatrice Adanti, Francesco Grossi &#8211; Dipartimento di Scienze<br>Anna Chiara Pizzi e Mario Soldaini &#8211; Liceo E. Q. Visconti<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"541\" height=\"541\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/benedetto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2584 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/benedetto.jpg 541w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/benedetto-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/benedetto-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le infrastrutture di trasporto dallo spazio, dal cielo, da terra e nel sottosuolo <br><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 crescente e troppo spesso drammaticamente concreto il rischio cui \u00e8 sottoposto il fragile territorio italiano e la rete delle infrastrutture rispetto alla manifestazione di eventi naturali catastrofici quali i sismi, le alluvioni, le frane, gli incendi. A ci\u00f2 si aggiunge un diffuso degrado di strade e ferrovie che non \u00e8 contrastato da un adeguato programma di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questo quadro \u00e8 ulteriormente aggravato dalla limitata conoscenza del territorio e dello stato delle infrastrutture stesse per effetto dei costi difficilmente sostenibili relativi alle attivit\u00e0 di monitoraggio e valutazione.<br>Tutto ci\u00f2 incide fortemente sulla vulnerabilit\u00e0 delle reti di trasporto, riducendone significativamente la resilienza. La ricerca oggi pu\u00f2 orientarsi a migliorare drasticamente la base informativa riducendo i costi attraverso l\u2019integrazione di informazioni ricavabili da sensori remoti, immaginando di \u201ctelerilevare\u201d la strada o la ferrovia simultaneamente dallo spazio, dal cielo, da terra e sottoterra. In questo senso le immagini ricavate da sistemi interferometrici radar montati su satellite (InSAR), sensori avanzati istallati su droni (Unmanned Aerial Vehicles UAV), laser scanner (LIDAR) per il rilievo tridimensionale e sistemi georadar (GPR) forniscono basi informative straordinariamente utili ed efficaci per consentire l\u2019attuazione di programmi di rilievo massimamente efficienti.<br>E\u2019 una certezza che la massima efficienza ed efficacia vengono raggiunte solo in un contesto di integrazione numerica tra le informazioni raccolte tramite diverse tecnologie non distruttive, capaci di effettuare analisi su diversi elementi dell\u2019infrastruttura, con una scala di dettaglio variabile. Di questi temi peraltro si \u00e8 fruttuosamente discusso nella sessione \u201cData fusion, integrazione, correlazione e sviluppi delle tecnologie non distruttive e modelli numerici per le applicazioni in ingegneria e nelle geoscienze\u201d dell\u2019European Geophysicists Union General Assembly 2018 (EGU2018), organizzata dal Dipartimento di Ingegneria dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre e tenutasi a Vienna lo scorso Aprile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20:45 &#8211; <em>Andrea Benedetto &#8211; Dipartimento di Ingegneria<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"914\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/postiglione2018-1024x914.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2592 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/postiglione2018-1024x914.jpg 1024w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/postiglione2018-300x268.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/postiglione2018-768x686.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/postiglione2018.jpg 1110w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Voyager: la sonda pi\u00f9 lontana <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 partita pi\u00f9 di 40 anni fa per il viaggio pi\u00f9 lungo e pericoloso, ma funziona ancora! Seguiamo insieme dove \u00e8 arrivata e cosa ha scoperto la sonda Voyager.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">21:00 &#8211; <em>Adriana Postiglione &#8211; Dipartimento di Matematica e Fisica<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"462\" height=\"462\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/bella2018.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2591 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/bella2018.png 462w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/bella2018-300x300.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/bella2018-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La strada e la sicurezza degli utenti deboli <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cPasso prima io!\u201d\u2026\u201cNo, mi fermo.. ..anzi no, perch\u00e9 ho la precedenza&#8221;\u2026 \u201cDovrei?\u201d\u2026 \u201cNon dovrei?\u201d<br>\u201cCe la faccio?\u201d\u2026\u201cChe far\u00e0?\u201d\u2026 \u201dSi fermer\u00e0?\u201d\u2026. \u201cHo vinto!\u201d.<\/em><br>La condivisione della strada da parte di utenti aventi caratteristiche profondamente diverse, implica interferenze molto complesse che espongono gli utenti deboli della strada (pedoni, ciclisti e motociclisti) ad elevati rischi d\u2019incidente. Le strategie definite in ambito europeo, nazionale e locale attribuiscono un ruolo cruciale alla ricerca scientifica ai fini dell\u2019acquisizione di evidenze e contributi funzionali al miglioramento della sicurezza stradale degli utenti deboli. Questo breve seminario ha l\u2019obiettivo di evidenziare come l\u2019attivit\u00e0 di ricerca scientifica, fondata su diverse metodologie di indagine (studi osservazionali, studi naturalistici e studi in simulazione di guida in ambiente virtuale), possa fornire significativi orientamenti per la risoluzione delle criticit\u00e0 della complessa interazione tra i conducenti dei veicoli e gli utenti vulnerabili della strada e per il conseguente innalzamento dei livelli di sicurezza stradale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">21:15 &#8211; <em>Francesco Bella &#8211; dipartimento di Ingegneria<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"960\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gionfra2018.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2578 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gionfra2018.jpg 960w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gionfra2018-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gionfra2018-150x150.jpg 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/gionfra2018-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A tavola con gli antiossidanti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le specie viventi sono continuamente esposte ad agenti reattivi sia esogeni che endogeni. Nel corso degli ultimi decenni, l&#8217;attenzione della ricerca si \u00e8 concentrata in particolare sui radicali liberi, entit\u00e0 molecolari particolarmente reattive e instabili che si formano all\u2019interno del nostro organismo.<br>Essi sono necessari al corretto funzionamento delle cellule e in condizioni fisiologiche ottimali sussiste uno stato di equilibrio tra la produzione di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dei meccanismi antiossidanti di difesa endogeni. Quando viene a mancare questo equilibrio si parla infatti di \u201cstress ossidativo\u201d, dannoso per l&#8217;organismo. Elevati livelli sono tossici per la cellula, poich\u00e9 possono provocare danni irreversibili e tali alterazioni sono spesso alla base di stati patologici come l\u2019aterosclerosi, cancro e malattie neurodegenerative (es. morbo di Parkinson, Alzheimer). Inoltre, lo \u201cstress ossidativo\u201d \u00e8 tra le principali cause dell&#8217;invecchiamento cellulare.<br>Gli antiossidanti sono sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l\u2019organismo dalla loro azione negativa e le propriet\u00e0 protettive e anticancerogene di molti alimenti come frutta, verdura e legumi sono legate proprio al loro prezioso contenuto in antiossidanti. Infatti diversi studi epidemiologici hanno indicato che il consumo frequente di antiossidanti naturali, essenzialmente introdotti con la dieta, \u00e8 associato ad un minore rischio di contrarre malattie cardiovascolari e cancro.<br>Sono molti gli alimenti che quotidianamente portiamo in tavola e che ci aiutano in questa lotta quotidiana, ma alcuni pi\u00f9 di altri sono in grado di accelerare questo meccanismo. A tal proposito, risulta di grande importanza approfondire lo studio sulle propriet\u00e0 di queste molecole introdotte con la dieta, in modo da poter correggere eventuali situazioni a rischio in modo mirato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">21:30 &#8211; <em>Fabio Gionfra &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti2018-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2590 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti2018-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti2018-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti2018-150x150.jpg 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti2018-768x767.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/riganti2018.jpg 1202w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza artificiale applicata alla musica <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei vari futuri possibili, le nuove forme d\u2019intelligenza artificiale sostituiranno realmente l\u2019uomo ? Oppure saranno suo strumento per potenziare la creativit\u00e0 e costruire nuove forme di espressione artistica ? Nel dialogo tra macchina e uomo s\u2019inserisce CRACKING DANILO REA, il progetto ideato da Alex Braga, artista poliedrico capace di spaziare dalla musica all\u2019arte concettuale, e costruito con Danilo Rea, tra i pi\u00f9 celebri improvvisatori pianistici al mondo. AMI (Artificial Musical Intelligence) \u00e8 una intelligenza artificiale progettata dai ricercatori dell&#8217;ESTLAB &#8211; Electrical Science and Technology LABoratory, Antonino Laudani e Francesco Riganti Fulginei, del Dipartimento di Ingegneria, Univerist\u00e0 Roma Tre, insieme a Braga. A questa presenza virtuale, unico esempio nel suo genere nel panorama mondiale, \u00e8 affidato l\u2019arduo compito di apprendere le modalit\u00e0 d\u2019improvvisazione pianistica di Rea e prevedere le note successive, inviate sotto forma di impulsi a un virtual ensemble di Braga, che ne provvede all\u2019orchestrazione, il tutto in tempo reale. La potenza di calcolo della macchina riuscir\u00e0 ad anticipare il pensiero del musicista e quest\u2019ultimo potr\u00e0 sempre a fuggire il suo controllo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">21:45 &#8211; <em>Francesco Riganti Fulginei e Gabriele Maria Lozito &#8211; Dipartimento di Ingegneria<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"866\" height=\"867\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/salamanna2018.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2582 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/salamanna2018.png 866w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/salamanna2018-300x300.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/salamanna2018-150x150.png 150w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/salamanna2018-768x769.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 866px) 100vw, 866px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Materia-antimateria <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>In questi minuti esploreremo l\u2019eterna \u201cnemica\u201d della nostra materia ordinaria: l\u2019anti-materia. Quale origine ha? Dove \u00e8 finita tutta l\u2019anti-materia creata nel Big Bang? E se ne trova ancora sul nostro pianeta o nell\u2019Universo? Vedremo assieme come la fisica delle particelle e le scienze astrofisiche studiano l\u2019anti-materia e come la si pu\u00f2 creare in laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">22:00 &#8211; <em>Giuseppe Salamanna &#8211; Dipartimento di Matematica e Fisica<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"250\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pallottini2018.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2585 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pallottini2018.jpg 250w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/pallottini2018-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il doppio ruolo del colesterolo: da benefattore a killer <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa Pillola di scienza verr\u00e0 illustrato in maniera semplice cos\u2019\u00e8 il colesterolo e come e perch\u00e9 esso pu\u00f2 avere effetti negativi sulla nostra salute. Il colesterolo \u00e8 una molecola fondamentale per il funzionamento degli esseri viventi. Esso \u00e8 un componente importantissimo delle membrane che rivestono le cellule. Dal colesterolo derivano gli acidi biliari che ci aiutano a digerire, alcuni ormoni che regolano le funzioni del nostro organismo mantenendoci in un buono stato di salute, e la vitamina D che \u00e8 fondamentale per il corretto mantenimento delle nostre ossa. Quando si sente parlare di colesterolo invece, lo si associa prevalentemente all\u2019invecchiamento e alle malattie cardiovascolari e quindi a questa molecola viene spesso attribuita una accezione negativa. Ma sar\u00e0 proprio cos\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">22:15 &#8211; <em>Valentina Pallottini &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"230\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/37-Asdrubali.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2031 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Calcoliamo l\u2019impronta di carbonio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando guidiamo la nostra autovettura, facciamo la doccia o semplicemente acquistiamo un prodotto al supermercato produciamo, direttamente o indirettamente, una certa quantit\u00e0 di anidride carbonica (CO2 ) e di altri gas che contribuiscono al riscaldamento del pianeta (effetto serra). L\u2019impronta di carbonio (Carbon Footprint in inglese) esprime la quantit\u00e0 totale di CO2 e altri gas ad effetto serra associati ad una attivit\u00e0 o ad un prodotto, sia esso un bene o un servizio. \u00c8 un indicatore ambientale che misura l\u2019impatto delle attivit\u00e0 umane sul clima a livello globale; nel suo calcolo si tiene conto di tutti i gas serra disciplinati dal noto Protocollo di Kyoto . Il calcolo dell\u2019impronta di carbonio per un prodotto sta acquistando grande importanza nell\u2019ambito della Green Economy e comincia ad essere utilizzato anche a livello pubblicitario per promuovere prodotti pi\u00f9 \u201cverdi\u201d di altri. Nella pillola saranno illustrati i metodi di calcolo dell\u2019impronta di carbonio e mostrati alcuni calcolatori disponibili online per valutare l\u2019impatto del proprio stile di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">22:30 &#8211; <em>Francesco Asdrubali &#8211; Dipartimento di Ingegneria<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"768\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/fiorentino2018.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2594 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/fiorentino2018.jpg 768w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/fiorentino2018-300x300.jpg 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/fiorentino2018-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Percorsi nel Centro Italia post-Terremoto <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I terremoti avvenuti in Italia negli ultimi 10 anni (L\u2019Aquila 2009, Emilia 2012, Amatrice e Norcia 2016, Ischia 2017) hanno portato all\u2019attenzione la grande vulnerabilit\u00e0 dei nostri centri abitati. In particolare, i terremoti del Centro Italia del 2016, hanno colpito ben 4 regioni (Lazio, Abruzzo, Marche ed Umbria) e messo duramente alla prova un\u2019area gi\u00e0 colpita in passato dai terremoti dell\u2019Umbria-Marche (1997) e dell\u2019Aquila. In seguito al terremoto, un team di ingegneri di Roma Tre (Dipartimento di Architettura ed Ingegneria) ha avuto la possibilit\u00e0 di visitare i centri pi\u00f9 danneggiati (Amatrice, Norcia, Visso, Ussita, Camerino), compiendo sia rilievi dei danni sia sopralluoghi per le agibilit\u00e0 negli uffici pubblici e nelle scuole. Queste spedizioni sono stati dei veri e propri viaggi alla scoperta del territorio, che hanno permesso di costruire delle \u201cmappe\u201d (reali o immaginarie) che ci raccontano quanto \u00e8 stato fatto e quanto c\u2019\u00e8 ancora da fare per rendere il nostro Paese pi\u00f9 preparato a rispondere ai terremoti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">22:45 &#8211; <em>Gabriele Fiorentino &#8211; Dipartimento di Architettura<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"553\" height=\"552\" src=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sembroni2018.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2596 size-full\" srcset=\"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sembroni2018.png 553w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sembroni2018-300x300.png 300w, https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/sembroni2018-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pennacchi mantellici e topografia dinamica in Etiopia <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pennacchi mantellici sono tra i pi\u00f9 interessanti fenomeni che scaturiscono dalle viscere della Terra. Essi consistono in risalite di materiale caldo proveniente dalle regioni al confine tra il nucleo e il mantello terrestre a circa 2900 km di profondit\u00e0. La dinamica di risalita dei pennacchi mantellici \u00e8 legata alla presenza di enormi celle convettive all&#8217;interno del mantello che permettono il trasferimento di materiale profondo fino in superficie e viceversa. E&#8217; stato dimostrato che l&#8217;interazione tra questo materiale in movimento e lo strato pi\u00f9 esterno della Terra (crosta terrestre) genera una topografia superficiale che viene definita dinamica. In particolare l&#8217;interazione tra materiale mantellico in risalita (pennacchi mantellici) e crosta terrestre determina la formazione di una topografia dinamica positiva; invece quando l&#8217;interazione avviene con materiale mantellico in discesa la topografia dinamica che ne risulta viene definita negativa. Nel caso di risalita di materiale mantellico, alla formazione di topografia dinamica positiva \u00e8 spesso associata anche l&#8217;eruzione di enormi volumi di basalti in grado di ricoprire vaste aree con spessori di migliaia di metri. Diversi studi hanno evidenziato la presenza al di sotto del Corno d&#8217;Africa (Africa orientale) di una grande quantit\u00e0 di materiale caldo mantellico in risalita (Pennacchio dell&#8217;Afar). La topografia dinamica associata ha la forma di un rigonfiamento circolare dal diametro di circa 1200 km con una altezza che, nel suo punto pi\u00f9 elevato (corrispondente circa alla citt\u00e0 di Addis Abeba), raggiunge i 1500 m. Contemporaneamente o subito dopo la formazione di tale rigonfiamento, \u00e8 stato eruttato un volume di circa 1.200.000 km3 su un&#8217;area di circa 750.000 km2, comprendente Etiopia, Eritrea, Yemen e parte del Sudan e della Somalia, per uno spessore massimo che supera i 2 km. Secondo alcuni studi inoltre l&#8217;impatto del Pennacchio dell&#8217;Afar negli strati pi\u00f9 superficiali della Terra ha provocato anche la formazione e lo sviluppo del Rift Etiopico: un lungo bacino tettonico che, come una cicatrice, divide il Corno d&#8217;Africa dal resto del continente. Tale rift segna il limite tra due placche tettoniche in allontanamento ed \u00e8 attualmente nella sua fase evolutiva iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">23:00 &#8211; <em>Andrea Sembroni &#8211; Dipartimento di Scienze<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>U3: come valorizzare la ricerca scientifica Presentazione dell\u2019attivit\u00e0 di U3, rivista scientifica online di studi urbani (Dipartimento di Architettura, Roma Tre &#8211; www.urbanisticatre.uniroma3.it) e innovativa&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2575","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2575"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2575\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2597,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2575\/revisions\/2597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nottericerca.uniroma3.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}