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We all live in a global plastisphere 

Edizione 2024

venerdì 27 settembre 2024 – ore 19:00-24:00
Stand non stop – Via della Vasca Navale 109

Laghi, fiumi, stagni, zone umide, mari ed oceani: cosa hanno in comune tutti questi ambienti? L’acqua, dolce o salata. Ogni ambiente acquatico del nostro pianeta è una risorsa preziosissima, fondamentale per noi e per la biodiversità. Gli ambienti di acqua dolce continentale ospitano numerosissime specie vegetali e animali di diverse dimensioni: da pochi micron delle diatomee ai tre metri del pesce siluro. Mari ed oceani non sono da meno, con circa 250.000 specie viventi conosciute, mentre si stima che un ulteriore 91% delle specie marine sia ancora da scoprire.
Tutti questi ambienti, però, condividono anche gravi minacce causate dalle attività umane, tra cui l’inquinamento da plastiche. In particolare, le micro- e nanoplastiche, difficili da identificare e rimuovere, rappresentano uno dei principali pericoli per la biodiversità.

È fondamentale conoscere la bellezza di questi ambienti e i pericoli derivanti delle attività umane per poter difendere questi fragili ecosistemi.

Cristina Coccia, Davide Taurozzi, Luca Gallitelli, Silvia Secco – Dipartimento di Scienze


Edizione 2023

Life in plastic is not so fantastic!

venerdì 29 settembre 2023 ore 19:00-24:00
Stand non Stop
Via della Vasca Navale 107/109

Gli ecosistemi acquatici e tutti gli organismi che dipendono da essi, incluso l’uomo, sono quotidianamente minacciati da un pericoloso contaminante: la plastica.
In questo stand vi mostreremo come le plastiche possono viaggiare dalla montagna al mare, quali sono gli ambienti più inquinati, e come interagiscono con piante e animali.
Vedremo come dare una nuova vita alla plastica creando insieme alcuni oggetti utili nella vita di tutti i giorni.

Cristina Coccia, Davide Taurozzi, Luca Gallitelli, Silvia Secco, Emanuele Manganello, Beatrice Luzi e Giulia Cesarini – Dipartimento di Scienze


Edizione 2022

La plastica: inquinamento e salute

La vita prenatale è un momento critico per lo sviluppo del feto. Durante questo periodo, qualsiasi esposizione a sostanze esogene da parte della madre può causare danni permanenti nelle cellule e negli organi della prole. Queste alterazioni si possono tradurre in patologie che compaiono anche in età adulta. Il seminario presenterà gli effetti dell’esposizione prenatale ad una sostanza con la quale siamo costantemente in contatto nella nostra vita: la plastica. In particolare, mostrerà come l’esposizione prenatale a basse dosi di un componente delle materie plastiche possa alterare dei processi metabolici importantissimi per la nostra vita e che queste alterazioni sono diverse nei maschi e nelle femmine. Il seminario, online, è indirizzato agli studenti delle scuole superiori.

Pallottini Valentina – Dipartimento di Scienze